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Post Taggati ‘governance’

Polizia in Africa

30 Settembre 2015 Nessun commento

Il policing, il fare polizia, in Africa è una realtà molto variegata. Qualcuno ha parlato di “multi choice policing”. Questo vuol dire che, al livello locale, in ogni Paese o singolo territorio, esistono diverse agenzie o organizzazioni che offrono servizi di polizia e di protezione, pubbliche o private, più o meno valide, più o meno accettabili. Sono state chamate Informal Organised Security Groups, Informal Commercial Security Groups, State Approved Civil Guarding, Dispute Resolution Forums, Religious Police, Ethnic/clan Militias, Political Party Militia Groups, Civil Defence Forces, Traditional Courts e così via. Si tratta di capire il ruolo che queste forme di policing possono giocare, e soprattutto di governarle, selezionandole e armonizzandole. Sempre (impresa ardua) nel rispetto dei diritti dei cittadini.

La foto dei membri del Nigerian FPU (Formed Police Unit) in una cerimonia al Mogadishu Stadium è tratta da: http://trainingforpeace.org

 

African Economic Outlook 2015 dell’OCSE

Il 18 giugno sarà presentato a Roma,  presso la sala ISMA del Senato (Piazza Capranica 72) l’African Economic Outlook 2015 dell’OCSE. L’iniziativa è organizzata dal Centro Relazioni con l’Africa dalla Società Geografica Italiana. Sarò tra le persone che ne discuteranno, e non mancheranno i motivi di riflessione e di confronto. L’Africa raddoppierà la sua popolazione entro il 2050, e nonostante incoraggianti dati macroeconomici, sono enormi le disparità tra le diverse regioni e tra le diverse fasce sociali. Il rapporto OCSE presenta una serie di dati sui trend attuali, soffermandosi sulle dinamiche economiche, ma anche su quelle sociali e legate alla governance. E’ da notare la proposta di una metodologia partecipativa di raccolta e analisi di dati, funzionale alla elaborazione di strategie, politiche e valutazione di tali politiche. Ma naturalmente tutto questo presuppone un forte lavoro di riconoscimento e valorizzazione degli attori locali, che le inerzie del passato (e tanti interessi del presente) non rendono mai scontato né facile.

La veduta di Bamako è di Basil Pao, ed è tratta da: http://palinstravels.co.uk/

 

 

L’Afrique. Est-elle si bien partie?

L’Africa emergente, che cresce, è seduta su una polveriera di precarietà politica ed economica. Occorre uno sviluppo sostenibile, e l’Africa ha le soluzioni. Questa, in sintesi, è la tesi della geografa Sylvie Brunel, nel suo volume “L’Afrique. Est-elle si bien partie?” (edizioni Sciences Humaines, 2014). Il libro sarà presentato giovedì 30 aprile (ore 17) a Roma, presso la Società Geografica Italiana (via della Navicella 12), alla presenza dell’autrice, di Manuel Amante da Rosa (Ambasciatore di Capo Verde), Gabriele Quinti (CERFE), Alessandro Suzzi Valli (Università L’Orientale di Napoli). Modererà Paolo Sannella, presidente del Centro Relazioni con l’Africa, che promuove l’iniziativa. L’articolata trattazione di Sylvie Brunel parte dalla individuazione di tre rappresentazioni correnti dell’Africa, che si mescolano tra loro nell’immaginario collettivo su scala planetaria: l’Africa della miseria; l’Africa dell’esotismo; l’Africa emergente. Tutte rappresentazioni che rischiano di essere caricature inadeguate della reale situazione di un continente complesso, molto differenziato al suo interno, al centro di dinamiche interne ed esterne che non sempre risultano chiare agli stessi addetti ai lavori. Brunel prova a mettere in fila dati e fenomeni, parlando di governance politica e militare, urbanizzazione, classi medie, regimi fondiari, alimentazione e molto altro ancora.

L’immagine è tratta da: http://lentrepreneuriat.net/

 

Per un nuovo rapporto di collaborazione con i Paesi africani

L’African Economic Outlook 2014 verrà presentato il 10 giugno a Roma, presso la sede della Società Geografica Italiana (Palazzetto Mattei in Villa Celimontana, via della Navicella 12)  a partire dalle ore 9.00. La conferenza di presentazione è promossa dalla Società Geografica Italiana e dal suo Centro Relazioni con l’Africa, con il patrocinio del Ministero degli
Affari Esteri e del Ministero dell’Economia e delle Finanze. Il rapporto è curato annualmente dal Centro di Sviluppo dell’ Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) in collaborazione con la Banca Africana di Sviluppo ed il Programma di Sviluppo delle Nazioni Unite.

Nel documento di presentazione è scritto: “Il rapporto analizza le tendenze delle economie africane fornendo dati significativamente importanti. Continua ad essere sostenuto il tasso di crescita del Continente: le proiezioni per il 2014 fanno prevedere una crescita del PIL pari al 4.8%, con un’ulteriore accelerazione per il prossimo anno in cui tale crescita potrebbe raggiungere un livello record fra il 5 e 6 %. Il rapporto di quest’anno copre per la prima volta tutti i 54 Paesi del Continente e dedica particolare attenzione alle politiche pubbliche in grado di promuovere investimenti nel settore imprenditoriale, della formazione dei giovani, delle tecnologie e della salute, per facilitare fra l’altro un maggiore coinvolgimento degli operatori economici africani nei mercati globali. Il rapporto si sofferma sull’importanza delle ‘global value chains’ e del loro ruolo nel processo di industrializzazione in atto in Africa.
I progressi dell’economia del Continente africano, confermati dal rapporto, accompagnati da una straordinaria crescita della sua popolazione, dal rafforzamento generale della ‘governance’ malgrado il perdurare di gravi focolai di crisi, rendono sempre più acuta l’esigenza di dedicare all’Africa una crescente attenzione politica e di porre le basi per un nuovo e diverso rapporto di collaborazione e di interscambio fra l’Italia e quei Paesi. Lo scambio di aggiornate informazioni, favorito dalla presentazione e dall’esame del rapporto dell’Ocse, intende contribuire a tali sviluppi, nel contesto dì quella più vasta iniziativa Italia – Africa, promossa dal Governo italiano e che si muove su più piani. Per dare una concreta risposta alla necessità evidenziata dal rapporto stesso di favorire la formazione di una classe imprenditoriale africana efficiente e qualificata nel pomeriggio avrà luogo un approfondimento utile a porre a confronto concrete esperienze che si sviluppano attualmente in Italia per la formazione di giovani nel settore imprenditoriale e delle start-up al fine di fare emergere le ‘best practices’ ed i modelli di maggiore attualità.”

La veduta di Kinshasa è tratta da: http://en.wikipedia.org

Binyavanga Wainaina: Africa’s international image

24 Aprile 2012 2 commenti

A writer from Kenya , whom I appreciate, is back  on the BBC‘s website to write about the image of Africa with his usual smartness.

 

Viewpoint: Binyavanga on why Africa’s international image is unfair

Let us imagine that Africa was really like it is shown in the international media.

Africa would be a country. Its largest province would be Somalia.

Bono, Angelina Jolie and Madonna would be joint presidents, appointed by the United Nations.

European aid workers would run the Foreign Affairs Office, gap year students from the UK the Ministry of Health and the Ministry of Culture would be run by the makers of the Kony2012 videos.

Actual Africans would live inside villages sesigned by economist Jeffrey Sachs.

Those villagers would wear wholesome hand-made ethnic clothing, dance to wholesome ethnic music and during the day they would grow food communally and engage in things called income-generating activities. Prosegui la lettura…

Gouvernance et lutte à la corruption au Sénégal

11 Marzo 2012 2 commenti

Le CERFE a effectué, pour le compte de la Banque Mondiale, une étude diagnostique sur les problématiques de la gouvernance et de la lutte à la corruption au Sénégal, surtout dans les secteurs du transport et des travaux publics. Les secteurs de l’éducation nationale et du système judiciaire ont été aussi considérés. Les 3 articulations selon lesquelles la gouvernance a été décomposée sont: la capacité de maîtrise; le contrôle de la corruption; la qualité des services. La phénoménologie de la lutte contre la corruption et pour la réforme de la gouvernance a été aussi analysée, ainsi que les protagonistes de ces processus.

La vue de Dakar est prise du site: www.didaweb.net/mediatori/index.php

Tabacco e diritti umani

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Attorno al tabacco in Kenya c’è una complicata matassa di problemi: lo sfruttamento del lavoro di minorenni e donne nelle piantagioni, la salute della popolazione (e dei ragazzi in particolare), l’aggressività del marketing, la manipolazione del corpo femminile nella pubblicità, e molto altro ancora. Un articolo di Richard Daynard, Rangita de Silva de Alwis e Ruth Oniang’o, pubblicato nella rivista online AJFAND, ha al suo centro il rapporto tra tabacco, diritti umani e modello di sviluppo, mettendo in fila le questioni aperte e le possibili soluzioni.

La foto è tratta da: http://article.wn.com

Effervescenza Internet in Algeria

5 Febbraio 2011 2 commenti

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In Algeria, nonostante il basso tasso di penetrazione di Internet (13° posto su 17 Paesi arabi), i navigatori web sono 4,5 milioni, e gli utenti Facebook ben 1.200.000. Nella rete circolano, più che in Tunisia ed Egitto, dibattiti, proposte, critiche sociali e politiche. Un servizio di Jeune Afrique fa il punto della situazione, mostrando quanto stia cambiando la politica, in Algeria come altrove.

La foto è tratta da: www.algeria.com

Elezioni e sinergie tra donne parlamentari

2 Novembre 2010 1 commento

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Elezioni in Tanzania e Costa D’Avorio. In quest’ultimo Paese, il tasso di partecipazione al voto per le elezioni presidenziali ha raggiunto la straordinaria percentuale degli 80% degli aventi diritto.

A Kinshasa, un importante incontro di donne parlamentari africane, di cui da’ notizia l’agenzia MISNA:

Donne parlamentari dell’Africa australe sono riunite a Kinshasa, capitale della Repubblica democratica del Congo, per discutere, tutta la settimana, di sinergia e collaborazione nell’interesse del genere femminile. Pari opportunità, politiche di comune interesse, promozione del ruolo politico delle donne, saranno i principali argomenti a dibattito per le rappresentanti del Congresso delle donne parlamentari della Comunità per lo sviluppo dell’Africa australe (Sadc), che raggruppa 15 paesi della regione meridionale dell’Africa. Secondo un rapporto dell’Onu pubblicato ad Ottobre e intitolato “Le donne nel mondo nel 2010”, soltanto in 23 paesi le donne raggiungono la quota del 30% di rappresentatività in Parlamento. Nel 2009 erano soltanto sette le donne capi di stato, contro 143 uomini, e 11 capi di governo su un totale di 192.[CC]

La veduta di Abidjan è tratta da: http://www.abissafestivale.com

Jean Ping: “Il futuro si chiama Africa”

6 Settembre 2010 3 commenti

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In una intervista pubblicata sul numero di settembre di “Nigrizia”, il presidente della Commissione dell’Unione Africana, Jean Ping, affronta numerosi temi di grande importanza, dalla crescita economica al ruolo geopolitico del continente, dalla qualità della leadership al fondamentalismo religioso. E’ un documento molto significativo, anche perché fornisce una idea abbastanza chiara dell’approccio con cui la leadership panafricana sta affrontando i problemi interni e si sta affacciando sulla scena globale.

Nella foto: sede dell’Unione Africana, da www.flickr.com (caitlin_winwood)