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Post Taggati ‘educazione’

E-learning e networking per conoscere le Afriche

18 Febbraio 2018 Nessun commento

Nella Rete si stanno man mano affermando nuovi modi per diffondere e condividere conoscenze ed esperienze legate ai Paesi africani. Due esempi. Il Centro per la Cooperazione Internazionale offre un corso in modalità e-learning su “Le Afriche oggi – 1 . Decostruire un’idea, assumere la complessità”. Il corso è curato da Uoldelul Chelati Dirar, dell’Università di Macerata. Il sito Vadoinafrica di Martino Ghielmi è un formidabile strumento di informazione e anche networking per tutti coloro che intendono vedere le società africane fuori dai soliti schemi, e per cogliere le opportunità che l’Africa (anzi, le Afriche) oggi offrono.

La foto è tratta da: www.tonybates.ca

 

 

 

Università nel continente africano

Secondo uno studio sullo stato dell’istruzione in Africa, nel 2009 esistevano nel continente, in totale, 200 università pubbliche e 468 private. Un numero decisamente basso, rispetto ad altre aree del mondo. Tra il 2000 e il 2010, in ogni caso, le immatricolazioni sono più che raddoppiate, passando da 2,3 milioni a 5,2 milioni. Al di là di dati quantitativi come questi, rimane il fatto che solo 10 università africane rientrano tra le migliori 1000 del mondo (cinque in Sudafrica, quattro in Egitto e una in Uganda). C’è ancora molto da fare, e la cooperazione internazionale potrebbe intensificare gli sforzi in questa direzione.

La foto è tratta da: www.matchdeck.com

 

“Senza barbari”: una trasmissione per guardare oltre

Qualche giorno fa, sono stato intervistato da Angelo Cariello, per una trasmissione della radio MPA intitolata “Senza barbari”. Alla ricerca di un nemico che non c’è” (vedi: Sesta Puntata – Parte terza). La trasmissione, in modo intelligente e puntuale, punta l’attenzione sulla diversità e sul modo di considerarla. Inutile dire quanto questo tema sia attuale. Messaggio finale: mai generalizzare. Sembra banale, ma spesso ho l’impressione che abbiamo un po’ tutti perso l’arte del distinguere e del discernere.

La foto di Philip Emeagwali, matematico nigeriano, è tratta da: https://onsandoalan.wordpress.com/category/uncategorized/

 

Ebola e stereotipi

22 Ottobre 2014 1 commento

Il re degli stereotipi sull’Africa è il pregiudizio che essa sia una entità unitaria e indistinta. Le vicende legate alla diffusione dell’Ebola hanno fatto riemergere con prepotenza questo stereotipo. Infatti, la stragrande maggioranza dei cittadini europei  (validamente sostenuti dalle generalizzazioni dei media e dagli slogan di alcune forze politiche dichiaratamente xenofobe) pensano che chiunque giunga “dall’Africa” sia un potenziale portatore del virus, indipendentemente dal Paese di provenienza. Non importa se si viene dal Mozambico, dall’Uganda o dalla Sierra Leone: tutti untori, in quanto “africani”. Un caso eclatante è quel che è successo a Fiumicino, ove qualche giorno fa una bambina non è stata fatta rientrare a scuola in quanto appena tornata da un viaggio con la famiglia in Uganda (Paese peraltro non a rischio), per il timore che diffondesse il virus. No comment, ma tanto da fare.

La foto è tratta da: http://www.enjoyuganda.info

De minimis…

Chi passa da queste parti ogni tanto avrà già capito che qua dentro non ci occupiamo di eventi di cronaca, né di analisi macro-economiche e geopolitiche sull’Africa (in cui tanti altri eccellono). Per scelta, non certo per insensibilità nei confronti dell’attualità africana, qui si parla prevalentemente di alcuni fenomeni e processi sociali di media e lunga durata: le rappresentazioni delle società africane, gli stereotipi, i rapporti tra modernità e tradizione, le relazioni tra stati e società civili, l’urbanizzazione e il rapporto città/campagna, le migrazioni internazionali e tanto altro ancora. Processi e fenomeni di media e lunga durata che però incidono su scelte, azioni, politiche, e che si manifestano in tanti modi nella quotidianità. Anche in minime cose, che però sono rivelatrici di grandi problemi. Il sito NOFI, ad esempio, ha messo insieme una ventina di “20 cose da non dire a un nero”. A leggerle, sono veramente stupide, ma buona parte di esse, a seconda dei casi, le ho personalmente sentite in bocca, mica di leghisti padani o di razzisti espliciti, bensì di cooperanti, intellettuali progressisti, persino di docenti universitari che hanno lavorato in paesi africani. A testimonianza che certe immagini degli africani nascono da stratificazioni della nostra cultura che non possono essere modificate solo dalla buona volontà dei singoli, dall’avere una mente aperta, dal diffondere maggiori informazioni o dal promuovere una migliore educazione. Tutte cose, certo, assolutamente indispensabili. Ma servono, forse, più in generale, nuovi modelli plurali di vita, di esperienza, di incontro, di dialogo, di socialità nei fatti.

Il disegno è tratto da: http://africanhistory-histoireafricaine.com/blog

La classe media in Sudafrica

3 Maggio 2013 1 commento

La classe media, in Sudafrica, è raddoppiata negli ultimi 8 anni. E tra le sue maggiori voci di spesa vi è l’educazione. Un recente studio dell’Università di Cape Town getta ulteriore luce su un fenomeno emergente che molti sottostimano, non vedono, o rifiutano di vedere. Grazie a Silvio Favari della segnalazione.

La veduta di Cape Town è tratta da: www.airpano.com

 

 

 

Stereotipi sull’Africa: un incontro SIM ad Asti

15 Aprile 2013 2 commenti

Il 6 aprile sono stato invitato ad Asti, ad animare un incontro di formazione della Società Internazionale Missionaria intitolato “Stereotipi sull’Africa e sugli africani: quali sono e come andare oltre”. Abbiamo parlato di alcuni equivoci di fondo sull’Africa e sulle società africane, di come siano nati e si riproducano questi equivoci, di cosa si possa fare per superarli. Un gruppo splendido, una discussione molto partecipata. Ringrazio ancora Deborah Buselli di questo invito. Su “Corriere Immigrazione” è stata pubblicata una mia breve sintesi dell’incontro.

Nella foto, un momento dell’incontro di Asti

Da Dakar un video contro gli stereotipi sull’Africa

L’emittente senegalese TFM ha diffuso un video di alcuni studenti del Master II in Marketing e Comunicazione, Supdeco (Dakar), centrato sugli stereotipi che affliggono l’Africa. E’ un video breve ed efficace, che secondo me andrebbe diffuso. Ringrazio Chiara Barison della segnalazione (appare anche nel video) e del suo impegno didattico e di ricerca  in questo campo.

La veduta di Dakar è tratta da: www.sempreinmoto.it

 

Come non parlare dei bambini africani

La categoria dei “bambini africani” occupa un posto particolare nell’immaginario collettivo della gente del Nord del pianeta, e nella produzione dei media di ogni tipo. Ne ho parlato tante volte anche qua dentro. I bambini vengono dipinti come il simbolo chiave di tutti i numerosi problemi dell’Africa sub-sahariana e, in qualche modo, come l’emblema stesso di una presunta “africanità”. Ma questa, secondo alcuni, è una rappresentazione statica, incompleta, inadeguata, nonostante il fatto che i bambini siano i primi ad essere colpiti dai mali che affliggono questo continente. Lo afferma, in un suo articolo, Maria Hengeveld, di Children’s Radio Foundation, una organizzazione non profit di Città del Capo che punta a rendere i bambini attivi narratori e interpreti della loro vita.

La foto è tratta da: http://bambini.guidone.it/

 

eLearning Africa 2011

13 Aprile 2011 1 commento

DARESS3

The eLearning Africa 2011 will take place in Tanzania in the month of May. Meeting the networking needs of the pan-African eLearning and distance education sector, the annual eLearning Africa conference is the key networking venue for practitioners and professionals from Africa and all over the world. Serving as a pan-African platform, the 6th International Conference on ICT for Development, Education and Training links a network of decision-makers from governments and administrations with universities, schools, governmental and private training providers, industry and important partners in development cooperation.

More info: www.elearning-africa.com    http://www.set-dev.eu

Dar-es-Salaam view, culled from: http://sustainablecities.dk