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Post Taggati ‘democrazia’

Indaba

19 Dicembre 2015 Nessun commento

L’Indaba è un sistema di incontro, confronto, negoziazione e accordo tra le parti elaborato nel contesto delle società Xhosa e Zulu del Sudafrica. Se ne è parlato molto a proposito del recente, faticoso accordo sul clima alla conferenza mondiale Cop21.  Ecco un altro contributo all’umanità che proviene da un popolo africano. L’attitudine alla negoziazione, alla soluzione dei problemi, all’individuazione di ciò che unisce anziché di ciò che divide non è certo nata con l’Indaba: lo testimoniano le vicende dei grandi leader democratici e riformatori della storia umana. Ma in questo caso ci troviamo di fronte a un approccio che diventa parte integrante della cultura di un popolo, inclusivo e aperto, e in quanto tale capace di coinvolgere anche chi questo approccio non ce l’ha, o ha difficoltà ad adottarlo. E ce ne sarebbe tanto bisogno, in questa epoca di integralismi e massimalismi, in cui il dialogo con il diverso e il raggiungimento di un risultato condiviso (anche se frutto di un compromesso e inevitabilmente non ottimale) vengono considerati quasi come una magica contaminazione con il male.

La foto è tratta da: http://www.rinnovabili.it

Movimenti giovanili a Lusaka

Tra post-colonialismo, protesta sociale e generazionale, lotta politica. La storia dei movimenti studenteschi in Africa negli anni ’60 e seguenti è tutta da scrivere. Qualcosa qua e là nel blog abbiamo detto, nel tempo. Un saggio di Y.G.-M. Lulat, che ho riscoperto, tratta della realtà dello Zambia, con dovizia di particolari. Il saggio è tratto da “Student Political Activism: An International Reference Handbook”, curato da Philip G. Altbach, Westport, CT: Greenwood Press, 1989.

La veduta di Lusaka è tratta da: http://www.africass.it

Civil agency in Africa

I più recenti studi sulla società civile in Africa (focalizzati, in particolare, sui movimenti sociali) hanno messo in luce due punti: a. rispetto alla visione superficiale per cui gli africani sono sempre e comunque senza aiuto di fronte all’oppressione e alle peggiori dinamiche della globalizzazione, c’è molta più ingegnosità e capacità di resistenza (informale) e di “andare avanti” di quanto si pensi; b. lo studio delle resistenze “informali” può fornire molte informazioni su come le società africane saranno in futuro. Queste sono alcune delle premesse del volume a più voci su “Civic agency in Africa. Arts of Resistance  in the 21st Century” (a cura di Ebenezer Obadare e Wendy Willems – editore James Currey 2014). La categoria dell’informalità viene qui messa al centro, per cercare di capire una struttura sociale fondamentale delle società africane, che viene spesso evocata, ma poco approfondita.

Nell’immagine: manifestazione a Bujumbura nel settembre 2013. Foto di Troens Bevis, da http://thinkafricapress.com

Nelson Mandela, eroe della democrazia

10 Dicembre 2013 Nessun commento

Quando Nelson Mandela, dopo 27 anni di prigione, ritrova la libertà, trascina tutto il suo popolo, amici e avversari, non solo verso la libertà, ma oltre, verso l’unità. Tale vittoria si concretizza all’esterno con il comune premio conferito a lui e al suo avversario di ieri, il presidente de Klerk, e, all’interno, con il plebiscito che gli è tributato e la democrazia che incarna alla testa di un nuovo stato multirazziale, multietnico e multi-confessionale”.   Così disse il famoso antropologo ivoriano Harris Memel-Fotê, che ebbi il piacere di conoscere di persona anni fa, in un discorso da lui tenuto in occasione del XXV anniversario della morte di Aldo Moro. In tale circostanza Memel-Fotê aveva accomunato il leader sudafricano ad altri grandi statisti e uomini politici del XX secolo (Moro stesso, Ken Saro-Wiwa, Malcolm X, Martin Luther King, Indira Gandhi, Mohamed Boudiaf, ecc.), utilizzando la nozione antropologica di “eroi della democrazia”: personaggi politici che hanno incarnato una cultura della “negoziazione”, contrapposta a una cultura della “conquista”, e che hanno sofferto e pagato per questa loro attitudine con la prigionia, con la persecuzione o con la morte.

Il discorso di Memel-Fotê, intitolato “Elementi per un’antropologia degli eroi della democrazia moderna”, è contenuto oggi in A. Alfonsi (a cura di), Aldo Moro nella dimensione internazionale. Dalla memoria alla storia, Franco Angeli, Roma, 2013.

La foto di Mandela è tratta da: http://www.pravmir.com

 

 

Gouvernance et lutte à la corruption au Sénégal

11 Marzo 2012 2 commenti

Le CERFE a effectué, pour le compte de la Banque Mondiale, une étude diagnostique sur les problématiques de la gouvernance et de la lutte à la corruption au Sénégal, surtout dans les secteurs du transport et des travaux publics. Les secteurs de l’éducation nationale et du système judiciaire ont été aussi considérés. Les 3 articulations selon lesquelles la gouvernance a été décomposée sont: la capacité de maîtrise; le contrôle de la corruption; la qualité des services. La phénoménologie de la lutte contre la corruption et pour la réforme de la gouvernance a été aussi analysée, ainsi que les protagonistes de ces processus.

La vue de Dakar est prise du site: www.didaweb.net/mediatori/index.php

Ethan Zuckerman sulla democrazia in Africa

30 Settembre 2011 4 commenti

zam_lusaka01

Ethan Zuckerman, fresco direttore del MIT Center for Civic Media, è co-fondatore di “Global Voices”, ed è uno dei massimi esperti mondiali sul rapporto tra Internet e democrazia. Ethan  è stato, in assoluto, la prima persona che ho contattato nel momento in cui decisi di aprire questo blog. Mi diede gentilmente consigli e spazio in un sito specializzato sull’Africa. Inoltre, mi ha fatto l’onore di utilizzare un mio scritto per un corso sulla democrazia digitale presso la Harvard Law School. Mi fa piacere citare un suo recente articolo sulla democrazia in Africa, che si conclude con questa significativa frase: “There’s a danger that we miss a major story here: democracy is taking root in Africa and spreading rapidly. Nations like Zambia, which survived autocratic rule and then dominance by one party are now seeing democratic change. It’s important to cover African crises and tragedies, but not at the expense of the hopeful news of democratic success and change”.

La veduta di Lusaka è tratta da: http://www.skyscrapercity.com