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Post Taggati ‘cattive notizie’

Preconcetti sull’Africa

“L’Africa non ha bisogno di essere salvata. Ha solo bisogno che quando sentite la parola Africa non abbiate più preconcetti”. La giornalista freelance Eliza Anyangwe, in un video di 4 minuti del Guardian riportato da Internazionale, sintetizza mirabilmente lo stato dell’arte su quel che i media dicono o dovrebbero dire sul continente africano. Afro-ottimisti e afro-pessimisti hanno forse interessi da difendere. Io voglio solo capire come stanno le cose.

(ringrazio Federico Marta della segnalazione)

La foto di Eliza Anyangwe è tratta da: eudevdays.eu

 

Il pensiero primitivo del giornalismo occidentale sull’Africa

Prendiamo la mappa e consideriamo la recente epidemia di Ebola in Sierra Leone, Guinea e Liberia. Questi Paesi sono più vicini alla Spagna che alla Tanzania, ma in Tanzania nel 2015 le prenotazioni alberghiere dei turisti sono calate del 50%, e invece in Spagna no. Perché? Soprattutto per via delle notizie giornalistiche prodotte dai media occidentali. Il giornalismo nei nostri Paesi, almeno quando parla di Africa, è basato su un pensiero magico, associativo, e per molti versi primitivo: l’Africa è un’entità unica, inscindibile, misteriosamente interconnessa. Le diversità, i distinguo, l’analiticità vengono applicate, quando avviene, solo alle vicende di casa nostra. Un breve e illuminante scritto della giornalista ugandese Nancy Kacungira sul sito della BBC fornisce qualche utile spiegazione e manda all’aria parecchi luoghi comuni. Ringrazio Fabio Feudo della segnalazione.

La veduta di Dar es Salaam è tratta da: http://www.busiweek.com

 

La Jihad nel Nord del Mali

 

Un dossier della rivista Jeune Afrique, a cura del ricercatore indipendente Laurent Touchard, si sofferma sul regresso dei diritti umani nel Nord del Mali da quando è in mano agli jihadisti, e presenta un profilo di alcuni dei nuovi “padroni” di quel territorio.

PS: chiedo scusa se ho messo qualche condizione e restrizione per i commenti, ma non potete capire quanta spam ricevo….

La foto di un tratto tra Tombouctou e Douentza è tratta da:  http://www.dogon.eu/travel%20sahel.htm

Ken Saro-Wiwa, uno scrittore

16 Ottobre 2010 3 commenti

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Nel sito di un noto editore milanese, trovo un pezzo di trasmissione tv in cui Roberto Saviano racconta la storia di Ken Saro-Wiwa, scrittore nigeriano, impiccato per le sue critiche alle ingiustizie in nome del petrolio.

La veduta di Port Harcourt è tratta da: http://webbas80.blogspot.com

Femmes d’émigrés et Harubuntu

11 Ottobre 2010 1 commento

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Un reportage e una notizia. Il reportage è di Aurélie Fontaine, e riguarda la grave condizione delle mogli di emigrati dal Senegal (grazie ad Enzo Barnabà della segnalazione). La notizia è stata selezionata da Africatime, e riguarda Harubuntu, un concorso annuale per “portatori di speranza” in Africa, che siano imprenditori, amministratori locali o membri della società civile.

La veduta di Dakar è tratta da: http://en.loadtr.com

Armand Tungulu e altri

6 Ottobre 2010 2 commenti

Kinshasa

Brutte storie dalla Repubblica Democratica del Congo. Storie di attivisti dei diritti dell’uomo che non ci sono più, dal sito “Congo Forum”.

La foto di Kinshasa è tratta da: http://kim.uing.net/

Violenze diverse

25 Settembre 2010 1 commento

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Oggi Amnesty International ha denunciato la ripresa degli stupri e del reclutamento di bambini soldato nella Repubblica Democratica del Congo.

Su Global Voices è pubblicato un articolo sulla condizione delle donne sieropositive, che in diversi Paesi africani vengono sterilizzate, discriminate e stigmatizzate.

Forse appagati dal vaudeville messo in scena in Swaziland (una delle tante mogli del re si vedeva con un ministro, travestita da soldato), molti non hanno prestato sufficiente attenzione alle recenti manifestazioni per la libertà politica in questo Paese (con conseguenti arresti ed espulsioni), di cui ha parlato ampiamente l’agenzia MISNA.

La veduta di Mbabane è tratta da: http://photos.igougo.com

Il BRIC e gli albini

31 Agosto 2010 6 commenti

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Un articolo sulle tendenze dell’economia in Africa, apparso qualche giorno fa su “Il Sole-24 Ore”, ha suscitato interesse e molte discussioni (ad esempio, sull’agenzia MISNA). Nel testo si afferma, tra l’altro, che “il prodotto interno lordo combinato del continente è praticamente simile a quello di Russia e Brasile, ed è di poco superiore a quello dell’India.” Da leggere in profondità.

Di tutt’altro genere è un post del blog “Africa exPress” di Massimo Alberizzi, pubblicato una decina di giorni fa sul sito web del Corriere della Sera, che era dedicato alla discriminazione degli albini in diversi Paesi africani, e all’uso di parti del loro corpo per riti magici. Un post indubbiamente crudo, e che getta luce su un problema nel suo insieme poco conosciuto. Lo segnalo, non tanto e non solo per l’interesse dell’argomento, ma perché a mio parere nel post manca qualcosa: non si risponde a un paio di domande che il lettore potrebbe legittimamente porsi dopo aver letto il pezzo. Quali domande? Ognuno si faccia un’idea: lascio per ora la palla a voi. Ma ci tornerò sopra, perché questo ha a che fare con il modo in cui nel nostro Paese si parla delle società africane.

Nella foto: veduta di Dar es Salaam, da: www.itnewsafrica.com (credit: mtulize)

Il razzismo degli studenti bianchi

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Tre anni dopo aver diffuso un video amatoriale in cui si umiliavano alcuni dipendenti neri dell’Università di Bloemfontein (Sudafrica), quattro studenti bianchi sono stati giudicati colpevoli dal locale tribunale. Ho preso la notizia qui su Jeune Afrique (cliccare per maggiori dettagli) e la ripropongo, come meditazione estiva.

La foto è tratta dal sito del fotografo Michele Lamanna (www.michelelamanna.com), in particolare dalla sezione dedicata all’interessante progetto “African workers”. Molte grazie a Michele del permesso a pubblicare le sue foto.

Cugini haitiani

15 Gennaio 2010 8 commenti