Archivio

Archivio per la categoria ‘Argomenti vari’

Best aid parodies

22 Dicembre 2014 Nessun commento

Da tempo, nel mondo delle organizzazioni di volontariato e della solidarietà internazionale sono cominciati a circolare filmati e documenti ironici e autoironici sul modo in cui spesso si intende l’impegno a favore dei popoli africani. In clima natalizio, non guasta dunque dare un’occhiata a un servizio del Guardian su questo argomento, corredato da video per lo più (tragicamente) esilaranti. E tanti auguri a chi legge!

L’immagine SAIH è tratta da www.theguardian.com

Questo blog compie 10 anni: saluti e commenti – 4

Sono giunti ancora tanti saluti informali. In primis, quelli di Marco Pugliese, del fondamentale portale “African voices”.  Poi, il gradito commento dell’africanista e politologa Valeria Alfieri, che riporto qua sotto. Evidentemente, il tema della conoscenza dell’Africa e quello della sua rappresentazione collettiva vanno ancora approfonditi.

 

Valeria Alfieri

Ho conosciuto il tuo blog, e attraverso di esso Daniele il sociologo e Daniele l’amico, non pochi anni fa, nel 2005. Ero una giovane studentessa di Scienze Politiche, alle prese con le sue prime esperienze “africane”, che sbarcava in Burundi con l’idea di dover salvare il mondo e si trovò invece a salvare se stessa da pregiudizi, luoghi comuni e schemi di pensiero che ci sono inculcati e veicolati senza che spesso ce ne rendiamo conto, ed indipendentemente dall’ambito familiare e accademico nel quale si è immersi. Immagine dell’Africa ha accompagnato e dato un immenso contribuito ad un percorso personale e professionale non sempre facile, carico di dubbi, paure, angosce, tristezze, crisi e rotture. Scrivere di Africa cosi come la vivevo e leggere di Africa cosi come era vissuta dal tuo sguardo attento e lucido sono diventati nel tempo un connubio di grande supporto. La condivisione profonda di idee e pensieri che trovavo nella lettura del tuo blog mi confortava, e le parole di sostegno che non mancavi di lasciare sulle mie pagine virtuali m’incoraggiava a dare un senso a ciò che scrivevo. Da tempo oramai non scrivo più sul mio blog, ma non manco mai di seguire quando e come posso le tue parole sulle immagini e realtà africane. Molte delle tematiche presentate sono per me innovative, originali, tangibili. E lo spazio nel quale s’inseriscono è vario ma coerente. Imprenditori, classi medie, tecnologie ed energia rinnovabile, realizzazioni professionali, cinema, arte, ecc. sono argomenti che hanno ampliato enormemente i miei orizzonti, che nel tempo, per esigenze professionali, si sono sempre più focalizzati su tematiche ristrette, come sai. Tu hai questa capacità di guardare a 360 gradi, parlandoci non di un’Africa ma di Afriche, di paesi, di città, di persone, di idee, di progetti che non appartengono ad una tradizione fissa ed arcaica, ma sono in movimento ed incredibilmente moderni, figli al tempo stesso della tradizione, della colonizzazione e dell’epoca nella quale tutti noi stiamo vivendo. Tutto ciò, ci è molto più vicino e familiare di quanto possiamo pensare, e dovrebbe interpellarci molto di più di quanto lasciamo che abitualmente faccia. Ti ringrazio, dunque, per questo bagaglio a cui mi permetti di accedere, e per tutti i progetti più o meno concreti o più o meno folli sui quali discutiamo e sogniamo. Tutti i miei più cari Auguri, dunque, a Daniele l’amico, a Daniele il sociologo, e ad “Immagine dell’Africa” per questo lieto e benefico anniversario.

Foto: Francois Xavier, an optician in Dakar, Senegal (Source: Philippe Sibelly)

 

Victor Kossikouma Agbegnenou, inventore

E’ indispensabile assicurare, sempre, una adeguata informazione sugli innumerevoli problemi dell’Africa. Ma se non conosciamo anche storie come quella di Victor Kossikouma Agbegnenou,  allora ci manca un pezzo importante della realtà del continente africano. Questo inventore togolese, che vive adesso in Francia, ha elaborato importanti tecnologie per favorire la connettività e l’uso di telefoni e Internet, anche in luoghi remoti, nei villaggi più sperduti. E chi vive, o ha vissuto, in Africa sa quanto questo sia importante.

La foto è tratta da: http://www.fastcompany.com/1715680/zambia-africas-future-digital-hu

Organizzazioni animaliste in Africa

2 Luglio 2012 2 commenti

La protezione e il benessere degli animali (anche di quelli che vivono in città) è un tema politico e culturale che si sta diffondendo in molti Paesi africani. Ad esempio, nel settembre 2010 si sono riunite a Nairobi oltre 70 organizzazioni animaliste da tutta l’Africa per la prima Africa Animal Welfare (AAWA) Conference, animata dalla Pan African Animal Welfare Alliance (PAAWA). Tra le associazioni attive in questo campo vi sono l’Africa Network for Animal Welfare (ANAW) e la sudafricana Animal Rights Africa.

La foto è tratta da: http://puntowebs.altervista.org

Comunicare l’immigrazione: una guida pratica

22 Giugno 2012 1 commento

Uno degli effetti principali della comunicazione umana è quello di non farsi capire. Ne è prova il fatto che, quando comunichiamo (o proviamo a farlo), passiamo almeno la metà del tempo a cercare di spiegare cosa intendevamo dire veramente con i nostri messaggi. Molto spesso, l’incomprensione è un risultato puntuale anche di tanta comunicazione su argomenti seri e complessi, come è quello dell’immigrazione. Il manuale “Comunicare l’immigrazione” prova a fornire,  a quelli che lo desiderano, qualche importante strumento per attenuare questo rischio. Il manuale, realizzato dalla Cooperativa Lai-momo (editrice della rivista Africa e Mediterraneo) e dal Centro Studi e Ricerche Idos (Roma), è rivolto agli operatori dell’informazione. Il volume contiene dati aggiornati sui fenomeni migratori nel nostro Paese e numerosi esempi di buone pratiche di comunicazione in questo campo.

 

 

Leymah Gbowee: sorellanza e pace

21 Maggio 2012 1 commento

Un corrispondente dall’estero una volta mi ha chiesto :” Lei è stata stuprata durante la guerra liberiana?” Quando ho risposto di no, ha perso ogni interesse per me.

La testimonianza di Leymah Gbowee, attivista liberiana premio Nobel per la pace, la dice lunga sui meccanismi dell’interesse e dell’informazione che regolano i rapporti tra Nord e Sud del pianeta. Questo frammento è tratto dal suo libro “Grande sia il nostro potere” (Corbaccio editore: qualche anticipazione è nel blog di Marianna Micheluzzi). Nel volume, Leymah Gbowee parla di un fenomeno che di solito è stato messo sullo sfondo nelle narrazioni dei conflitti in alcuni Paesi africani: il ruolo delle donne, della “sorellanza”, nella costruzione della pace.

La foto è tratta da: http://hauptstadte.com/Monrovia.html

Matematici della diaspora africana

21 Gennaio 2012 2 commenti

 

Se qualcuno pensa che questo blog si disinteressi dei conflitti e dei problemi che affliggono i Paesi africani si sbaglia. Mi interesso eccome, ma in modo particolare. Visto che numerose e autorevoli testate, siti e blog si occupano di fornire specifiche notizie e approfondimenti su questi importanti aspetti, preferisco non duplicare, in peggio, il lavoro altrui. E mi concentro sul modo in cui, dalle parti nostre, sono considerati gli africani e vengono pensate le società africane. Questo influisce profondamente sul tipo di soluzioni che vengono date alle crisi politiche, economiche e sociali di quest’area del pianeta. Detto in sintesi: è ovvio che se considero gli africani “per essenza” come vittime, incapaci di organizzarsi, legati alla dimensione rurale e tribale, con scarse capacità di pensiero razionale, tutto danza e poco cervello, di conseguenza predisporrò, prevalentemente, soluzioni di tipo assistenziale e paternalista, anche se in modo gentile e politicamente corretto. Viceversa, se ritengo che all’interno delle società africane esistono energie sociali e intellettuali in grado di agire autonomamente per affrontare i problemi esistenti, allora cercherò di capire quali sono queste energie, quali sono gli ostacoli e le opportunità che incontrano, in quali organizzazioni e persone si incarnano, e le valorizzerò e sosterrò per quanto possibile, se richiesto. Insomma: esiste un legame profondo tra il modo di considerare  gli africani e il modo di narrare e trattare i loro problemi. E’ in tale spirito che segnalo la peculiare vicenda dei matematici della diaspora africana, efficacemente descritta in questo singolare sito web.

Nella foto: il matematico giamaicano del XVIII secolo  Francis Williams, da http://jamaicanhistorymonth2007.moonfruit.com/#/francis-williams/4519580316

 

 

 

 

Carestia e rifugiati

15 Luglio 2011 1 commento

kenya_carestia

Di nuovo, come se fosse una imprevedibile disgrazia, ma non lo è. E purtroppo gli aiuti di emergenza potranno fare poco, lo sappiamo tutti. Articoli da Jeune Afrique, del 6 luglio e di oggi.

Un estratto:

(…) C’est le pire épisode climatique du genre depuis 60 ans et, combiné à la violence et l’instabilité politique en Somalie, il risque de mener à l’une des crises humanitaires les plus dramatiques, dans une région où celles-ci sont déjà tristement fréquentes. La proximité avec la précédente sécheresse, qui date d’il y a deux ans et dont la région ne s’est jamais véritablement remis, explique d’ailleurs en partie l’ampleur de celle de cette année.

Dans la Corne de l’Afrique, plus de 12 millions de personnes sont touchées par la crise alimentaire, selon la Croix-rouge. D’après le Haut-commissariat de l’ONU pour les réfugiés (HCR) environ la moitié des enfants arrivants dans les camps de réfugiés situés en Ethiopie souffrent de malnutrition. « C’est tellement extrême, a expliqué Melissa Fleming, porte-parole du HCR. Nos employés disent qu’ils n’ont jamais vu de tel. » « Le plus tragique pour nous, c’est de constater que des enfants arrivent si affaiblis qu’en dépit de nos soins d’urgence [...] ils meurent dans les 24 heures », s’est-elle alarméé.

Selon les estimations du HCR, un quart des Somaliens ont dû quitter leur foyer pour d’autres régions ou pour l’étranger. 400 000 d’entre eux, dont au moins 30 000 de plus au cours du seul mois de juin, sont réfugiés au camp de Dadaab, situé dans le Nord du Kenya, à 80 kilomètres de la frontière somalienne, le plus grand camp de réfugiés au monde (…)

La foto è tratta da: www.clickblog.it

La Repubblica del Sud Sudan

9 Luglio 2011 1 commento

Juba3205635

Alla fine di un pecorso estremamente tormentato, è nato il 54° stato africano: la Repubblica del Sud Sudan. La copertura mediatica di questo evento importantissimo è stata, in diversi casi, veramente al di sotto della decenza, anche da parte di chi (specie in televisione) ha creduto di fare un buon lavoro. Non merita neanche una critica. Ma la gente del Sud Sudan andrà avanti senza tenerne conto, per fortuna.

La foto dell’aeroporto di Juba è tratta da: http://static.panoramio.com

Naipaul: “The Masque of Africa”

16 Settembre 2010 6 commenti

Maputo_harbourIl Premio Nobel inglese V.S. Naipaul ha fatto molto parlare di sé per i contenuti del suo ultimo libro “The Masque of Africa”. Il libro è stato giudicato da molti critici pieno di luoghi comuni, se non apertamente razzista. Qualche giorno fa, a Mantova, Naipaul ha anche litigato con una giornalista che, avendo letto il volume, voleva stuzzicarlo un po’.

La veduta di Maputo è tratta da: http://commons.wikimedia.org (Julien Lagarde)