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Archivio Gennaio 2016

Congo: un antico genocidio

Con l’occasione della Giornata della memoria, molti hanno voluto ricordare anche quanti altri massacri di popoli, o quanti genocidi, sono stati commessi e si stanno ancora commettendo sotto i nostri occhi. Per l’attenzione che ho verso il Congo, non posso dimenticare, e non desidero far dimenticare, i massacri sistematici delle popolazioni indigene di questo splendido Paese quando era sotto il dominio personale del re belga Leopoldo II, a cavallo tra il XIX e il XX secolo, per sfruttare le risorse naturali esistenti. Si discute ancora se si sia trattato di genocidio in senso stretto, oppure no. Ma parliamo comunque di un numero di vittime stimato tra il milione e i quindici milioni. Non esistono cifre precise. Tanto, a chi importava?

La foto è tratta da: http://digitallibrary.usc.edu/cdm/ref/collection/p15799coll123/id/78038

 

 

Colonia e colonialismo

Non ho mai sentito dire tante fesserie in così pochi secondi: il  tempo di una intervista al telegiornale Sky.  Qualche giorno fa, il nuovo direttore de “La Stampa”, a proposito dei gravi fatti di Colonia (l’assalto sessista alle donne durante i festeggiamenti di Capodanno) ha affermato, più o meno, che l’assalto di gruppo alle donne di Colonia sarebbe un stato un atto tribale che ha origine dall’implosione degli Stati arabi in Nordafrica e Medio Oriente; tale implosione avrebbe fatto riemergere antichi, e mai del tutto sopiti, costumi di gente nel suo insieme (tutti quanti!) abituata da secoli alla razzia e alla violenza. Concetto ribadito in questo articolo. Mi limito a riportare questa replica dell’islamista Lorenzo Declich, dove si mostra che la realtà è un poco più complicata di quel che si vorrebbe. O forse più semplice, ma in un senso diverso. Cerchiamo di andare oltre.

La veduta di Algeri è tratta da: http://chiviaggiaimpara.blogspot.it/2015/07/paesaggi-lassekrem-nel-massiccio-gli.html