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Archivio Dicembre 2011

Punk in Africa

31 Dicembre 2011 1 commento

Il movimento Punk in Africa è, ovviamente, sconosciuto, persino agli addetti ai lavori. Perciò sono grato a Fabrizio Casavola per la sua ennesima segnalazione: un documentario dedicato a questo fenomeno, dagli anni ’70 in poi, diretto da Keith Jones e Deon Maas, che si è concentrato soprattutto su esperienze in Sudafrica, Mozambico e Zimbabwe. Alcune band segnalate dal sito dedicato al documentario sono: National Wake, Wild Youth, Asylum Kids, Suck, Power Age, The Dynamics, The Genuines, Koos, Hog Hoggidy Hog, Swivel Foot, 340ml, Sibling Rivalry, The Rudimentals, Evicted, Fokofpolisiekar, Fuzigish. Un mondo a parte, ma non troppo.

Buon 2012 a chi passa di qui (e anche a chi non ci passa).

La foto è tratta da: http://www.dokweb.net/en/documentary-network/articles/film-of-the-week-punk-in-africa-1686/

 

L’arte di arrangiarsi e l’innovazione

24 Dicembre 2011 2 commenti

Poco fa hanno trasmesso un bel programma su RAI 5, sull’arte di arrangiarsi nel mondo. Nel sito web del programma si afferma: “Pensiamo di sapere tutto quanto ci sia da sapere sul Kenya: i Safari, i guerrieri Masai, i suoi paesaggi, la sua storia. Il Kenya è uno dei paesi più noti del pianeta. Eppure c’è una cosa che non sappiamo: il resto dell’Africa considera i keniani maestri dell’arrangiarsi. Ma mentre prima erano famosi per il loro artigianato, prodotto riciclando lattine, sacchetti di plastica e vecchi pneumatici, oggi il Kenya è noto per l’aviazione, le energie rinnovabili e la telefonia. Sebastian Perez Pezzani va ad incontrare i principi dell’ingegno, coloro che sono all’avanguardia del sopravvivere arrangiandosi. Una panoramica del Kenya, come mai vista prima”.

Nel corso della puntata è stata presentata, tra l’altro, una esperienza di impresa artigianale nello slum di Kibera a Nairobi. Una impresa che dà lavoro a tanti giovani, che è organizzata in modo orizzontale e democratico, e che non impedisce a chi se ne va di utilizzare le idee e le competenze apprese per mettersi in proprio.

Auguri di Buon Natale e buon anno a chi passa da qui.

La foto, di Greenpeace, mostra l’installazione di pannelli solari a Kibera, ed è tratta da: http://inhabitat.com

Reperti d’epoca: Adamo, Eva e gli altri

4 Dicembre 2011 2 commenti

Ieri mattina su RAI 3 hanno trasmesso il film “Adamo ed Eva”, una garbata commedia del 1949 con Erminio Macario ed Isa Barzizza, con sceneggiatori e attori d’eccezione. E’ la storia di Adamo, parrucchiere, che è diventato freddo ed esitante con la sua fidanzata Eva, giovane manicure. Per giustificarsi, lui le racconta la storia degli “Adami” del passato, fino ai giorni (a loro) contemporanei, in un ipotetico mondo post-bomba nucleare. Tra i sopravvissuti (oltre ai due italianissimi protagonisti), un russo, un americano, un francese, tutti quanto meno definiti con la loro nazionalità, anche se dipinti in modo caricaturale, come si conveniva al genere comico dell’opera. Però, oltre a loro, ci sono anche due altri personaggi, definiti nel film come “l’ebreo” e “il negro”, entrambi allestiti e truccati come se fossero balzati fuori da qualche pagina della rivista “La difesa della razza”, anche se il fascismo era finito ormai da qualche anno.  Contestualizziamo quest’opera, per carità, ma molti di noi sono cresciuti in un mondo in cui, anche con leggerezza, la si pensava così.   E di strada da fare ce n’è ancora parecchia.

Il fotogramma da “Adamo ed Eva” è tratto da: http://www.kataweb.it