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Archivio Maggio 2011

Invenzioni

accra-congestion

L’innovatività è un fenomeno diffuso in Africa, come testimonia ampiamente il blog Timbuktu Chronicles. In uno degli ultimi post è presentata l’azienda Burro, del Ghana, che elabora servizi e prodotti tecnologici a prezzi convenienti per famiglie a basso reddito. Ad esempio, un caricatore di batterie per cellulari e altri strumenti, che costa poco e non inquina. Uno strumento molto utile nelle zone rurali africane, dove si sta diffondendo sempre più la telefonia cellulare.

La foto del traffico ad Accra è tratta da: http://ghanavoices.files.wordpress.com

Ancora sulla classe media nei Paesi africani

10 Maggio 2011 1 commento

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Commercianti, piccoli imprenditori, operatori turistici, istruttori sportivi. Sono tra le categorie ritratte dal fotografo Philippe Sibelly nel suo progetto “The Other Africa”, di cui ho già parlato tempo fa. Le sue foto sono state pubblicate nel sito della BBC, a commento di uno studio dell’African Development Bank, secondo il quale un cittadino africano su tre è classificabile come appartenente alla classe media. Certamente, con standard molto diversi dai nostri, e con situazioni profondamente differenziate a seconda dei Paesi. Uno studio che sta facendo discutere, ma che punta l’attenzione su fasce di popolazione africana raramente al centro dell’attenzione di studiosi, media, decisori.

La foto di un impianto turistico in Gambia è tratto da: http://charmingdestination.com

Scienza, tecnologia e società

7 Maggio 2011 1 commento

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Il 3 maggio si è svolto a Bruxelles il seminario conclusivo del progetto SET-DEV, finanziato dalla Commissione Europea. Il progetto ha avuto al suo centro il rapporto problematico tra scienza, tecnologia e società e si è svolto attraverso un dialogo trilaterale tra studiosi, decisori, esperti internazionali, esponenti di ONG, privati, operatori dei media di Europa, India e Africa. Socializzazione della ricerca, responsabilità tecnologica, pluralismo dei sistemi di conoscenza, rapporto tra scienza e conoscenze tradizionali e indigene sono alcuni tra i temi che sono stati oggetto di SET-DEV, e che sono stati affrontati in due “Manifesti” (uno indiano e uno africano) e in un documento, da me curato, contenente delle Linee guida sulla responsabilità tecnologica. Per saperne di più, si possono visitare, adesso e nelle prossime settimane, i siti www.set-dev.eu e www.scienzecittadinanza.org

La foto è stata scattata alla Egerton University (Kenya), ove si è svolto uno degli studi di caso di SET-DEV, ed è tratta da: http://www.egerton.ac.ke/