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Archivio Settembre 2010

Passeggiare a Johannesburg

29 Settembre 2010 4 commenti

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Il corrispondente in Africa della BBC, Andrew Harding, ha un blog tutto da leggere, per almeno due motivi.

Innanzitutto, la curiosità dell’autore, che emerge, ad esempio, da alcuni suoi recenti post. In uno parla di come la business community sta cercando di massimizzare il grande e positivo impatto dei recenti mondiali di calcio in Sudafrica. Tra le iniziative, un progetto (The Brand Africa), che è tutto un programma; ognuno lo valuti come crede. In un altro post, parla del piacere di passeggiare nel centro di Johannesburg, là dove molti (forse lo stesso autore fino a qualche tempo fa) pensavano ci si potesse muovere solo all’interno di mezzi corazzati.

Il blog mi sembra interessante anche perché mostra il percorso di autoconsapevolezza di un giornalista che prova, credo con sincerità, a guardarsi attorno. Ringrazio l’amico Simone Salvatori della segnalazione!

La veduta di Johannesbourg è tratta da: http://www.southafrica.to

Violenze diverse

25 Settembre 2010 1 commento

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Oggi Amnesty International ha denunciato la ripresa degli stupri e del reclutamento di bambini soldato nella Repubblica Democratica del Congo.

Su Global Voices è pubblicato un articolo sulla condizione delle donne sieropositive, che in diversi Paesi africani vengono sterilizzate, discriminate e stigmatizzate.

Forse appagati dal vaudeville messo in scena in Swaziland (una delle tante mogli del re si vedeva con un ministro, travestita da soldato), molti non hanno prestato sufficiente attenzione alle recenti manifestazioni per la libertà politica in questo Paese (con conseguenti arresti ed espulsioni), di cui ha parlato ampiamente l’agenzia MISNA.

La veduta di Mbabane è tratta da: http://photos.igougo.com

Serge Bilé: “Quando i neri fanno la storia”

20 Settembre 2010 Nessun commento

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Uno dei più comuni pregiudizi sulle società africane è che queste siano state una sorta di “tabula rasa” culturale fino al momento in cui non hanno subito l’influsso, per così dire, civilizzatore del colonialismo. Un volume dello scrittore ivoriano Serge Bilé aiuta a fare un po’ di pulizia mentale su questo punto. Il libro si intitola “Quando i neri fanno la storia. Fulgore e decadenza del Medioevo africano”, ed è stato pubblicato da EMI. Lo stesso editore, per inciso, ha pubblicato di recente  il romanzo “Il ventre del pitone” di Enzo Barnabà, una persona che segue molto da vicino, e con competenza, le vicende africane.

La veduta di Accra è tratta da: http://goafrica.about.com

Naipaul: “The Masque of Africa”

16 Settembre 2010 6 commenti

Maputo_harbourIl Premio Nobel inglese V.S. Naipaul ha fatto molto parlare di sé per i contenuti del suo ultimo libro “The Masque of Africa”. Il libro è stato giudicato da molti critici pieno di luoghi comuni, se non apertamente razzista. Qualche giorno fa, a Mantova, Naipaul ha anche litigato con una giornalista che, avendo letto il volume, voleva stuzzicarlo un po’.

La veduta di Maputo è tratta da: http://commons.wikimedia.org (Julien Lagarde)

Our friend Emeka Okafor

9 Settembre 2010 1 commento

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Le idee e le iniziative di Emeka Okafor sono una presenza costante di questo blog. E’ una persona che si occupa di innovazione in Africa. Ha un blog che 6 anni fa mi aveva incuriosito: si chiama “Timbuktu Chronicles”, ed è tra i links qui a fianco. L’ho intervistato 3 anni fa sull’imprenditoria africana. Ed è con grande piacere che ho letto, oggi, su “La Stampa”, la notizia di una iniziativa che Emeka ha co-organizzato a Nairobi: “Maker Faire Africa 2010″, una fiera della tecnologia informale basata sull’innovazione e sul fai-da-te. Per far conoscere, e sostenere, una parte di Africa importantissima, e ancora fuori dai riflettori, dai discorsi, dalle sensibilità di casa nostra.

La foto di Emeka Okafor è tratta da: www.correspondants.org

Jean Ping: “Il futuro si chiama Africa”

6 Settembre 2010 3 commenti

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In una intervista pubblicata sul numero di settembre di “Nigrizia”, il presidente della Commissione dell’Unione Africana, Jean Ping, affronta numerosi temi di grande importanza, dalla crescita economica al ruolo geopolitico del continente, dalla qualità della leadership al fondamentalismo religioso. E’ un documento molto significativo, anche perché fornisce una idea abbastanza chiara dell’approccio con cui la leadership panafricana sta affrontando i problemi interni e si sta affacciando sulla scena globale.

Nella foto: sede dell’Unione Africana, da www.flickr.com (caitlin_winwood)